TRUST nel "Dopo di Noi"
di Aldo Calcagnini | pubblicato il 8 ottobre 2019
il Trust, strumento che meglio di qualsiasi altro, riesce a configurare il "Dopo di Noi" il più possibile prossimo al "Durante Noi", trova difficoltà nella concretizzazione in questo ambito a causa:
- del famigliare del disabile, del proprietario del patrimonio, in poche parole, del "Noi", che non riesce a vivere lo spossessamento dal proprio Patrimonio
- di parte dei membri del corpo Notarile che, abituato a gestire lo strumento come elemento di "Segregazione" di patrimonio, non sa comprendere e vivere appieno il significato profondo della "Letter of whishes", della "Lettera dei desideri".
Quella che, redatta dal Disponente/Settlor, indicherà al Gestore/Trustee il "da farsi" nella gestione del Patrimonio a favore del Beneficiario; colui il quale si vuole viva un "Dopo di Noi" con meno differenze possibili dal "Durante NOi".
Componenti del corpo notarile italiano che assecondano il timore dello spossessamento, "rifugiandosi nella Donazione, la Alienazione, il Vincolo di Destinazione, palesano la probabile incapacità di comprendere che gli scenari che si possono configurare nel "Dopo di Noi", non son prevedibili già da ora ....
